domenica 21 febbraio 2010

Under the Dome


Avevo, credo, 14 anni quando affrontai il mio primo romanzo di King.

IT

L avevo scelto perchè adoravo il film, un pò per il film stesso, un pò perchè l' avevo appena guardato seduta sul letto con il ragazzo che mi piaceva scompisciandomi di ridere! Avrò sempre un bel ricordo di quel pomeriggio cinematografico...nemmeno un bacio naturalmente (erano altri tempi come si suol dire) ma i batticuore erano quasi tachicardia e le risate genuine......

E così in biblioteca scelsi quell enorme romanzo con le pagine tutte ingiallite, stropicciate...credo la copertina fosse rossa, la sovracopertina non c' era nemmeno più.
Lo lessi in un mesetto, me lo portavo ovunque.

A quell' età la lettura era una fuga dal presente...proprio come a quest età!

Quello è stato il primo, poi vennero tutti gli altri...

Non posso dire sia il mio autore preferito, dovrei più dire un amico inconsapevole.
Perdermi tra le righe di una storia ben scritta ed intrigante è di certo una cosa per cui vorrei poter ringraziare tutti i romanzieri che apprezzo, ma con King è diverso.
Riconoscerne lo stile, il modo narrativo...è un vecchio conoscente, un rifugio conosciuto....

Ed ora ho tra le mani il nuovo nato, ne ho letto solo una manciata di pagine ma è li che mi attende e mi si ripresenta alla mente ad ogni attimo libero....

E' meraviglioso poter fuggire da questa realtà, Dio benedica i romanzi e tutti i romanzieri!!