giovedì 23 luglio 2009

frammenti di me


Ultimamente mi ritrovo troppo spesso a riflettere su questa mia dannata voglia di evadere.....
anni fa sentivo questo sconforto in casa dei miei.
caddi nel baratro della mia forte autonomia e iniziai a non sopportare la presenza dei miei (che poi sono dei bravi Cristi) e ad impazzire per ogni domanda postami, seppur per sola curiosità...

mia mam: "esci?"
mia interpretazione: " SEI SEMPRE PER STRADA CON QUEI DEFICENTI DEI TUOI AMICI FIGLIA DEGENERE!!!!!!!!??????????????"
mia risposta: "ECCCCOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!C HAI SEMPRE DA CRITICARE!!!!!!!!!!!!"
mia mam: "???????????????"
io: "E NON FAR FINTA DI NIANTE!!!!!!!!!"

vi lascio immaginare i dialoghi più complessi su Dio e il sesso....
interpretavo ogni cosa come un accusa perchè il mio stile di vita non era perfettamente allineato al loro...

quella stessa sensazione mi si ripresenta come un pugno in piena minna destra da un pò di tempo a questa parte, ma in negozio.
non sopporto, proprio non lo reggo, mi fa impazzire di carogna, il modo di fare del mio capo.
che poi è psicotico isterico e perverso è un altro problema, quel che mi fa incazzare è il pensiero "non ha senso, se il negozio fosse mio farei così..."

e così giorno dopo giorno non faccio che creare nella mia testa le mura di sabbia di quello che spero un giorno sarà il mio regno...

se sono riuscita a farcela con l' andare via di casa, non posso permettermi di fallire in questo....

5 commenti:

Gatta bastarda ha detto...

chicca... sognare è lecito e si cerca anche di avverare aualche sogno però occhio a non impazzire... cerca di non stressarti troppo e di vivere il più serenamente possibile. lo so che è difficile ma è inutiole farsi mangiare l'anima dal lavoro.

Kat ha detto...

quando sono stanca i sogni e le speranze mi tengono in piedi..........
non posso sopravvivere pensando di fare questa vita per sempre.....!

Vale ha detto...

Kat, non te la prendere! Credo che desideri come il tuo siano assolutamente normali, e credo anche che non sia un male desiderare di cambiare la propria vita. Chi dice che dobbiamo fermarci, "sederci", e smettere di metterci in discussione? A volte è un processo un po' doloroso, ma è questo che ci permette di crescere, in fondo...
Su con la vita, sei una persona stupenda e piena di forza: non abbatterti! =D

Kat ha detto...

grazie vale.....che belle parole....

grazie......

al-dahri ha detto...

Tranquilla, Kat. E' normale: tutti prima o poi si stufano del datore di lavoro (regola n°1: anche se non lo sai, il datore di lavoro non è tuo amico).

L'importante è ricordarsi sempre la regola n° 2: lo faccio solo per soldi.