venerdì 23 dicembre 2011

Baracconi


alcune sere fa.

sono in anticipo di un ora abbondante, scendo dal treno a brignole e m incammino verso la pizzeria.
è buio, fa freddo, e non ho voglia di stare ferma ad aspettare, ho anche dimenticato a casa il libro che sto leggendo....

così proseguo a camminare sulla strada verso corso italia.
penso a tutto e nulla, ai miei sogni, ai sogni di altri, alle stelle ai gatti e ai clown.

ormai in piazza rossetti, il profilo dei baracconi si palesa silenzioso e vuoto. sono chiusi, che strano penso. ma in effetti di mercoledì sera, con sto freddo...chissà se si può entrare anche se è tutto spento...

mi avvicino, ormai solo l attraversamento pedonale tra me e le bancarelle. alcune lucine sono accese ma le braccia meccaniche delle varie giostre sono inermi. sento le musiche delle varie macchinette automatiche, alcune voci sparse.

rimango ferma al semaforo per vari attimi, forse passa un intero scambio di colori delle luci, poi alla fine mi decido.
attraverso ed entro.

l odore di dolci e zucchero filato pare esser stato portato via dalla brezza che sale dal mare vicino. lo spazio tra le bancarelle è vuoto, le più sono chiuse, solo alcuni giostrai stanno ancora chiudendo, chiaccherando.

mi sento un pò osservata, che strano, ho paura. la musica dei giochi mi inquieta, il cuore mi batte nel petto con una certa insistenza. mi sforzo di passeggiare quieta, tranquilla. alcuni sguardi, li ignoro, penso al cielo stellato sopra di me, tengo il passo costante, il respiro controllato.

la prima uscita è mia, non mi volto indietro, riattraverso la strada e torno verso la pizzeria pensando che forse, da ragazzina, ho guardato troppe volte IT.....

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